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3.13.2008

一本打開的書


今天教宗為羅馬教區的青年舉行告解聖事禮儀。
教宗告訴羅馬教區的年輕人,「羅馬在你們手中」。
教宗今天下午在聖伯多祿大殿內舉行這項禮儀,
是為讓青年有機會發現得到天主寬恕的喜樂。
教宗並且說這喜悅是會感染給別人的!

教宗在行告解聖事前,先為青年講解了告解聖事的意義。
教宗還講了一個故事,
大意是一個人將他的靈魂很便宜的賣了,
教宗說:「外表看來這人什麼也沒缺少。
但他缺少了靈魂,也就少了一切。」

禮儀結束時,
教宗身旁的執事說:「天主已經原諒了你們,你們平安歸去吧!」
大殿裡的青年為教宗報以熱烈的掌聲。


將近兩個小時的禮儀,
坐在教宗「跟前」不到二十公尺處,

望著眼前的十字架與教宗,
十字架上的耶穌,是一本打開的書。

這書只述說一件事:「天主是愛」!

感謝天主!

1.20.2008

另一所大學——聖伯多祿廣場

P1280807-1


第一次真正感受到聖伯多祿廣場是我在羅馬另一所大學是在2005年復活節後,
那時人在法國,知道教宗若望保祿二世生命垂危,許多人從世界各地趕來在廣場上徹夜為教宗祈禱。
回到羅馬時教宗已經過世,短短幾天內,羅馬湧進數百萬人,在伯多祿廣場排隊數小時,
只為能進入伯多祿大殿向教宗若望保路二世致敬。那時在羅馬的人,都在心中深深留下這一幕。

之後樞密會議選舉新教宗,我好幾天沒去上學(那時我就讀於聖十字架大學哲學系),
天天跑到伯多祿廣場等候著聖西斯定小堂旁煙囪冒煙,接連幾天好幾次是黑煙,最後終於冒出白煙,
我們有了新教宗本篤十六世。
羅馬鐘聲齊鳴,人們從各個角落趕來廣場接受新教宗的降福!
那一刻,我在聖伯多祿廣場。

期末考期間的我,原本應該留在住處準備功課,最後一刻,
還是決定出門到聖伯多祿廣場參加教宗的三鐘經,
因為今天的三鐘經除了與教宗依其在聖伯多祿廣場祈禱外,在教宗取消至羅馬公立大學演講事件之後,
還有表達對教宗親愛的支持之意。

(梵蒂岡電臺訊)意大利國立羅馬大學元月十七日舉行第七百零五學年度開學典禮。典禮中由馬利耶迪(Marietti)教授代表校長雷納托•瓜里尼教授宣讀教宗本篤十六世寄給他的演講詞。這篇講詞本來是教宗預定在當天應邀訪問這所大學時,向教授團和學生們當面發表的。教宗訪問前幾天,校方某些教授和學生製造莫須有的藉口,大肆宣傳反對教宗來訪的言論,致使聖座有關當局在元月十五日下午决定取消教宗這次訪問行程。

羅馬大學原是在公元一三零三年由當時教宗博尼法爵八世所創立的。教宗訪問行程取消的消息傳出後,意大利全國,上自總統,下至一般平民百姓,無不立刻爲導致取消行程的因素感到憤慨和羞耻。無論如何,教宗還是把他預定的講詞送給羅馬大學校長。而瓜里尼校長在當天開學典禮中,委由馬里亞蒂教授代爲宣讀教宗的講辭。宣讀過程中,數度被師生的激烈鼓掌聲所打斷,他們起立向教宗致敬,更爲教宗沒能親自向他們發表這篇精彩的學術論文感到難以彌補的惋惜。

教宗在他的演講詞中,首先感激羅馬大學當局的邀請,他說羅馬大學是舉世聞名的大學之一,具有高度的科學和文化水準,它昔日原是教宗的大學,今天已成爲世俗的學府。既然是世俗的大學,就獨立于政治和教會當局之外,只和“真理當局”有關。這樣的學府爲現代化的社會是需要的。

教宗的講辭提到一個很有趣的問題,他自問:“教宗到大學去做什麽呢?或對大學有什麽可說的呢?”。教宗自答說:“可以確定的是教宗不能設法以權威把信仰强加給他人,因爲信仰只能自由地贈給人。教宗的任務是保持對真理的活潑感性”。教宗于是提到希臘哲學家蘇格拉底說:“大學的第一個根源來自蘇格拉底的自我詢問。那是人對知識的渴望。蘇格拉底願意知道環繞在他周圍的到底是些什麽東西。他所要的就是真理。初世紀的基督信徒就是用蘇格拉底的自我詢問方式認識了自己;他們用理性艱苦地尋找,希望能够認識整個真理”。教宗邀請羅馬大學師生們不要失落尋求真理的勇氣,不要離開尋求真理,但要和歷代中那些奮鬥尋求真理的偉人一起行走。

教宗進一步明確指出:“真理絕不只是理論而已。聖奧斯定說:光是知道,令人悲哀。事實上,誰只看到、也認識世界上發生的事,他必變成悲哀的人。然而真理遠比知道更多;認識真理的目的是爲認識善。這也是蘇格拉底我詢問的意義:哪個善使我們成爲真正的人呢?真理使我們成爲良善的,而良善是真實的。生活在基督信仰中的就是這種樂觀”。


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今天聖伯多祿廣場聚集了二十萬來自世界各地的人,
特別是來自義大利各地的大學生,用掌聲,歡呼,祈禱,來表達他們對教宗的愛戴。
「我鼓勵你們大家,諸位親愛的大學生,
永遠尊重他人的意見,並且以自由及負責的精神,尋求真理及良善。」
今天的三鐘經,教宗以這句話開始,回應大家熱烈的掌聲。

1.16.2008


今天陪朋友Michele和Francesca
參加教宗每星期三的公開接見。

這幾天,為了教宗訪問羅馬大學一事,
羅馬鬧得沸沸揚揚,
在昨天宗座新聞室發表聲明,表示此一訪問取消延期,
引起義大利舉國嘩然。

在這樣的紛圍下,今天的公開接見,
從義大利各地來了許多大學生,
表達他們對教宗的支持。


昨天上午,我接到朋友Tommaso從米蘭來電告訴我,
他星期三將與米蘭大學同學一起搭夜車至羅馬,
第二天一早到羅馬大學,以行動表達支持教宗訪問。
我才知道發生了這事。

今晨看見朋友留的訊息,朋友說他不來羅馬了,
因為教宗取消訪問行程,
Tommaso說這事的發生,真令人感到可恥!
這似乎也是義大利人目前普遍的反應!

教宗可以選擇依照原訂行程,但他選擇延期舉行,
聖座新聞室發表聲明理由是:
「教宗身爲締造和平的人,
不願因他的臨在而造成羅馬大學內部進一步的分歧,因此臨時决定取消原定計劃,幷予以延期。
但是教宗仍然將他準備在訪問中發表的演講寄給羅馬大學校長雷納托·瓜里尼教授。」

這事件,仍在熱頭上,今天義大利的談話節目,均以此為話題,
午餐時,就看見某節目以「為什麼教宗不能向大學生講話?」為題,討論了一個多小時。

公開接見時,教宗繼續談聖奧斯定,
以多種語言,親切地問候來自世界各地的人,
當群眾熱情的呼喊教宗時,他也不時以手示意。

雖然我有些遺憾不能見到好友Tommaso,
但我佩服教宗的決定!

大學的設立原是幫助人尋求真理,
如果吸取知識的熱情,反而淪落入意識型態之爭,
那麼這心裡的黑暗,比眼睛看不見的黑暗更黑暗。
那真是可惜的事啊!

很好的是,經由此事件,
可以重新面對幾個重要的課題:
大學的本質是什麼?
大學與人格的培育?
理性與信仰的對話,可能嗎?

11.30.2007

教宗本篤十六世新通諭《我們得救,還是在於希望》

(梵蒂岡電臺訊)教宗本篤十六世十一月三十日上午十一時、
在他的圖書室簽署了他在當日頒佈的第二道新通諭,這道通諭的名稱叫做《我們得救,還是在於希望》。
這個名稱取自聖保祿宗徒致羅馬人書信第八章第二十四節的話。

隨後,十一點三十分,在聖座新聞室舉行記者招待會,介紹這道新通諭。
主持記者招待會的是聖座新聞室主任,梵蒂岡電臺台長隆巴迪神父,
負責介紹通諭並答復詢問的是教宗府榮休神學家科捷樞機主教和羅馬聖經學院新約聖經注經學榮休教授阿爾貝‧萬霍伊樞機主教。

隆巴迪神父首先發言,他說教宗本篤十六世在今年復活節之後著手寫這道通諭,而且是一氣呵成。
隆巴迪神父又說:在寫了愛德和望德兩道通諭之後,雖然目前還沒有具體的計畫,
但不排除教宗將繼續寫有關信德的第三道通諭。

萬霍伊樞機主教向新聞界人士說:教宗新通諭具有啟發性,鼓舞人心,激發人懷抱希望。
在新通諭中我們可以再次發現教宗本篤十六世是一位有深厚學養的神學家,
也是一位極度關心他的羊群需要的牧者。
他在通諭中對基督信徒的信德和望德提供深入的反省,而且舉出許多為望德作證令人感動的偉大人物。
在新通諭中,教宗強調每個人都需要真正有效的希望。
萬霍伊樞機又說:“實際上,基督信仰不在於接受某些數目的抽象真理,而在於表現個人對基督這個人的服膺,為使自己得到基督的救援,並進入與天主的共融中。
真正的希望來自個人經由基督而與生活的真天主的相會”。

科捷樞機主教則由哲學的角度來介紹教宗的新通諭,他說:“新通諭給我們指出了基督信仰的希望之美和使人獲得自由的力量,同時叫人看出為什麼這個希望對文化和真正的人文主義具有決定性的作用”。
科捷樞機主教又說:“在新通諭中,教宗又再次強調他善於講述的問題,就是理性與信仰之間的關係,
尤其是面對今日所謂的進步給基督信徒帶來挑戰時,理性與信仰之間的關係的重要”。
科捷樞機主教指出:“基督信仰的目標之一也在於使理性征服非理性。理性是天主賜給人的重大恩典,當理性脫離天主或看不見天主時,它就無法掌控一切。此外,理性的內容意義遠比權力和行動利益大得多,我們看到行動利益的發展需要靠倫理道德來規範,就是一個例子。所以,權力和行動利益必須藉著對信德的救援力量開放,藉著分辨善惡來補全它本身的缺陷”。

最後,科捷樞機主教說:“新通諭將是善度望德生活的珍貴伴侶”;
而萬霍伊樞機主教則說:“教宗頒佈這道新通諭的目的,一方面在於引導人默想望德的根源,
另一方面在讓非基督信徒看出那些政治意識形態所宣傳的希望的失敗,馬克思主義就是最鮮明的例子,
這個主義企圖建立一個沒有天主的新世界,結果如何大家都知道”。

http://www.radiovaticana.org/cinesebig5/notframe-set.html




Presentata la nuova Enciclica di Benedetto XVI "Spe salvi": "nella speranza siamo stati salvati"

Il Papa ha firmato questa mattina alle 11.00 nella Biblioteca del Palazzo Apostolico la sua seconda Enciclica: è intitolata “SPE SALVI” e parte da un passo della Lettera di San Paolo ai Romani (Rm 8,24): “nella speranza siamo stati salvati”. Il documento è stato poi presentato nella Sala Stampa vaticana.

Un'Enciclica illuminante e incoraggiante: così, i cardinali Vanhoye e Cottier alla presentazione della "Spe Salvi" in Sala Stampa vaticana

Dunque, sono stati i cardinali Georges Marie Martin Cottier, Pro-Teologo emerito della Casa Pontificia e Albert Vanhoye, professore emerito di Esegesi del Nuovo Testamento del Pontificio Istituto Biblico a presentare stamani in Sala Stampa vaticana l’Enciclica “Spe Salvi”. La presentazione è stata introdotta dal direttore della Sala Stampa, padre Federico Lombardi che ha sottolineato come Benedetto XVI abbia iniziato a scrivere l’Enciclica dopo Pasqua. “Un’Enciclica scritta di getto”, ha detto, aggiungendo che, pur non essendo già in programma, “non è da escludere una terza Enciclica” incentrata sulla fede. Durante la conferenza stampa, sono state mostrate le immagini del Centro Televisivo Vaticano che ritraevano la firma della “Spe Salvi” da parte del Santo Padre. Il servizio di Alessandro Gisotti:


Un’Enciclica “illuminante, incoraggiante e stimolante”: così, il cardinale Albert Vanhoye ha definito la “Spe Salvi”. Un’Enciclica, ha subito evidenziato, nella quale “ritroviamo il Papa profondo teologo e nel contempo pastore attento alle necessità del suo gregge”. Il documento, ha spiegato il porporato, offre riflessioni approfondite sulla speranza e la fede cristiana, mentre non mancano pagine commoventi su grandi testimoni della speranza dal quale emerge “il dinamismo intenso dell’esperienza cristiana”. Nella “Spe Salvi”, ha aggiunto, il Papa mette l’accento sul bisogno di una speranza veramente valida, di una speranza con la “S” maiuscola:


“Effettivamente, la fede cristiana non consiste anzitutto nell’accettare un certo numero di verità astratte, ma consiste nel dare la propria adesione personale alla persona di Cristo, per essere da lui salvati e introdotti nella comunione divina. La vera speranza ci viene data nell’incontro personale con il Dio vivo e vero per mezzo di Cristo.”

L’Enciclica, ha detto ancora, mette a confronto “la vera fisionomia della speranza cristiana” che ha una relazione stretta non solo con la fede “ma anche con l’amore che viene da Dio e unisce a Dio e ai fratelli”. Ecco allora che la speranza cristiana non è individualistica, non è oziosa, “ma spinge ad agire”. E’ sempre anche “una speranza per gli altri”. Il cardinale Georges Cottier ha invece offerto una presentazione della “Spe Salvi” sotto l’aspetto filosofico. L’Enciclica, ha detto, mostra la “bellezza” e la “forza di liberazione” della speranza cristiana e fa capire perché questa speranza "è decisiva per la cultura e l’autentico umanesimo”. Il porporato ha rilevato che nella “Spe Salvi” viene ripreso un tema forte di questo Pontificato: il rapporto tra fede e ragione, specie di fronte alle sfide che il progresso pone oggi al cristiano:


"Certo la vittoria della ragione sull’irrazionale è anche uno scopo della fede cristiana. Grande dono di Dio all’uomo, la ragione non può dominare se è staccata da Dio o diventata cieca per Dio. Inoltre, la ragione nella sua ampiezza è più che la ragione del potere e del fare. Abbiamo visto che il progresso dovuto a quest’ultima richiede una regolazione etica. La ragione del potere e del fare deve dunque essere integrata 'mediante l'apertura alle forze salvifiche della fede, al discernimento tra bene e male'".

La “Spe Salvi”, ha concluso il cardinale Cottier, sarà una preziosa compagna “per vivere in pienezza la speranza”. Rispondendo alle domande dei giornalisti, i relatori hanno affermato che pur non avendo un proposito esplicitamente ecumenico, un’Enciclica sulla Speranza potrà essere d’aiuto alla piena comunione dei cristiani. Il cardinale Cottier ha ribadito che la “grande Speranza” non nega il valore delle piccole speranze umane a meno che queste non si ripieghino in se stesse. Quindi, il cardinale Vanhoye, citando la “Spe Salvi”, ha ribadito che intento del Papa è, da una parte, meditare sulle radici della speranza e, dall’altra, far constatare anche ai non cristiani la sconfitta delle speranze politiche, come il marxismo, che pretendono di stabilire un mondo rinnovato senza Dio.

“促進生命城”國際日

全球700個城市加入聖埃吉迪奧團體發起的“促進生命城”國際日
(梵蒂岡電臺訊)今天11月30日全球舉行“促進生命城”國際日,這是一次反對死刑的全球動員日。
全世界大約700個城市加入了這項行動。發起“促進生命城”運動的是聖埃吉迪奧團體。

據本台記者的報導,經過多年的艱苦奮戰後,
暫停死刑的提議在聯合國第三委員會11月15日的會議上已經以99票贊成的結果被通過,
現在要等聯合國大會在12月份的會議上予以批准。此時是個關鍵時刻。

聖埃吉迪奧團體在2002年發起“促進生命城”活動,該組織認為,
重要的是繼續不斷地高聲大喊,有支持經由制度奮戰的文化,
有相信不以死刑執行公義是可能的公眾輿論的運動。

聖埃吉迪奧團體在全世界爭得5百萬人的簽名便是一個見證:
他們說,死刑沒有威懾作用,卻使公民社會和國家失去尊嚴。
聖埃吉迪奧團體的發言人馬拉齊蒂告訴本台:
“如果想想5年前費力地發起11月30日為反對死刑日,
現在世界上700個城市,30多個首都,
也有許多執行死刑的國家的城市加入這項運動,
這表明人們得到勇氣並為促進生命工作,他們不再感到孤單。”

即使在世界上的熱點地區:中國、日本、臺灣、中亞的前蘇聯共和國,
在朝向廢除死刑的路上也取得了很多的進步;
在美國也存在既成事實的暫停死刑:凍結了死刑的執行,等待最高法院的決定。
由此看來,全部執行死刑的91%的個案只分佈在6個國家,
而在133個國家無論在法律上還是在實際上都不再有死刑。
馬拉齊蒂繼續告訴我們:“我認為,人類正在向沒有例外的生命的文化開放。”


http://www.radiovaticana.org/cinesebig5/notframe-set.html








29/11/2007 12.44.38
Domani in 700 città del mondo la Giornata promossa dalla Comunità di Sant'Egidio contro la pena di morte

Si svolgerà domani la Giornata internazionale “Città per la vita” nell'ambito della campagna mondiale contro la pena di morte. Circa 700 le città di tutto il mondo che partecipano all'evento. Promotore dell’iniziativa, giunta alla sua sesta edizione, la Comunità di Sant’Egidio. I particolari nel servizio di Gabriella Ceraso.


Dopo anni di dura battaglia, la proposta di moratoria per la pena di morte, già approvata il 15 novembre scorso in Terza Commissione ONU con 99 voti a favore, si appresta ad essere ratificata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a dicembre. Il momento è cruciale. Secondo la Comunità di Sant’Egidio, che ha lanciato nel 2002 l’iniziativa “Città per la vita”, è importante continuare a dire a voce alta che c’è una cultura che sostiene la lotta istituzionale, c’è un movimento d’opinione pubblica che crede possibile una giustizia senza la pena di morte. Gli oltre 5 milioni di firme raccolte da Sant’Egidio nel mondo ne sono una testimonianza: la pena di morte, dicono, non è un deterrente, ma degrada la società civile e lo Stato. Mario Marazziti portavoce della comunità:


“Se penso a cinque anni fa, alla fatica di iniziare, di lanciare questo 30 novembre come Giornata contro la pena di morte, e ora partecipano 700 città del mondo, più di 30 capitali, molte città anche in Paesi che hanno la pena di morte, vuol dire che c’è gente che trova coraggio e lavora per la vita, che non si sente più isolata”.

Sono tanti i progressi verso l’abolizione anche nei punti caldi del mondo: Cina, Giappone, Taiwan, l’area delle Repubbliche ex sovietiche dell’Asia centrale; e c’è poi negli Stati Uniti una moratoria di fatto: ha bloccato le esecuzioni in attesa di una decisione della Corte Suprema. Dunque, il 91% di tutte le esecuzioni oggi avvengono in soli 6 Paesi, e in 133 non esistono più sia per legge che di fatto. Ancora Marazziti:


Io penso che sia l’umanità che si sta aprendo ad una cultura della vita senza eccezioni”.


Così Roma, come Barcellona, Toronto, Bruxelles sostenute dalle principali organizzazioni dei diritti umani, sono impegnate in diverse iniziative. Presenza privilegiata tra tutte è quella dei testimoni, ex condannati a morte innocenti e i loro familiari, portatori di un messaggio importante. Marazziti:


“Messaggio che la violenza è sempre una sconfitta; pure i parenti delle vittime ci dicono: se capitasse a me, io vorrei un mondo che sempre difende la vita, perché tu non puoi uccidere in nome mio!”.

Due gli appuntamenti previsti nella capitale, che domani illuminerà simbolicamente il Colosseo: alle 17, un evento speciale in collegamento con gli Atenei del mondo a “La Sapienza” per continuare nell’opera di sensibilizzazione al tema già avviata tra i giovani; domani ancora video, voci, all’Auditorium della Conciliazione alle 20.30, in una grande serata concerto, per dire ancora che non c’è giustizia senza la vita.

11.17.2007

面對疾病痛苦時,他們都受到邀請保持安詳,尤其在最脆弱的時候……

老年時期有明暗起伏的階段,這種現象激起一些疑問:
老年病患的生活是否還有存在的意義?
當疾病的挑戰進入難堪的狀態,是否可以接受安樂死,以得到解脫,而不繼續維護生命?


教宗接見醫療牧靈國際會議人士,指出對老年病患應予以安寧療護
(梵蒂岡電臺訊)由聖座醫療牧靈委員會舉辦的第二十二屆國際會議,於十一月十七日中午結束。散會之前,全體與會的專家學者由聖座醫療牧靈委員會主席巴拉幹樞機主教帶領,聯合晉見了教宗本篤十六世。教宗向他們發表了一篇熱心維護老年病患生命的講話,並以他的前任若望保祿二世教宗為表樣,勉勵科學界、醫療界以及政界人士,不要陷入安樂死的誘惑。

教宗說:“安樂死的誘惑是死亡文化最危險的徵兆,這種徵兆在富裕社會中尤其危險。先教宗若望保祿二世曾經多次,特別是在他患病時期,提供信德和勇敢的見證,他邀請科學界和醫療界人士努力研究,預防並治療與年紀老化有關的疾病,絕不應該企圖使用某種縮短老年病患的生命的方式途徑,因為這樣的方式途徑事實上就是安樂死的方式。

教宗強調不使用安樂死雖然是科學界和醫療界人士的義務,但也是衛生保健工作者的義務,他們必須為人生各階段的生命、特別是為患病時期的生命服務。教宗指出需要有全面的承諾,好使人的生命不僅在天主教的醫院裡面受到尊重,也在任何醫療機構內受到尊重。

教宗更談到老年病患的看護問題,他說:“老年時期有明暗起伏的階段,這種現象激起一些疑問:老年病患的生活是否還有存在的意義?當疾病的挑戰進入難堪的狀態,是否可以接受安樂死,以得到解脫,而不繼續維護生命?這是基督信徒不能不面對的問題”。

對這些問題,教宗強調:“陪伴老年病患、尤其是陪伴那些健康已經沒有復原可能者的人,必須面對這些問題。今天講求效率的觀念經常傾向於把這些受苦的兄弟姐妹排除在一邊,幾乎認為他們是社會的負擔和問題。但是對一個有人性尊嚴感的人來說,他知道這些鍵康處在嚴重狀況下的兄弟姐妹們應該受到尊重,受到支持。在必要時,使用安寧療護也是理所當然的。這種療護雖然不能使病患康復,卻能減輕由疾病所衍生的痛苦。除了提供必要的醫療之外,也應該顯示具體的愛的能力,因為病患需要瞭解,需要安慰,以及不斷的鼓勵和陪伴”。

最後,教宗向各國醫療牧靈專家學者說:“年老的人尤其需要得到幫助,使他們有意識地走完現世人生最後一段旅程,以安詳的心境準備死亡的來到,因為那是進入充滿慈愛的天父的懷抱的過渡。對基督信徒來說,面對疾病痛苦時,他們都受到邀請保持安詳,因為沒有任何事物,包括死亡在內,可以使我們與基督的愛分離。和基督在一起,可以面對並超越任何生理和精神的考驗,尤其在最脆弱的時候,更能體驗基督救贖的成果”。
18-11-2007
http://www.radiovaticana.org/cinesebig5/notframe-set.html





Forti della testimonianza di Papa Wojtyla, difendiamo sempre la vita specie degli anziani e dei malati: così, Benedetto XVI alla Conferenza internazionale promossa dal Pontificio Consiglio per la pastorale della salute


Difendere con coraggio il primato della vita e la dignità della persona umana, soprattutto se anziana e malata: è l’appello levato da Benedetto XVI nel discorso di stamani ai partecipanti alla XXII Conferenza internazionale del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari sul tema “La pastorale nella cura dei malati anziani”. Il Papa ha anche ricordato l’esempio del suo amato predecessore, Giovanni Paolo II, che negli anni della malattia ha sempre esortato i medici a non cedere mai alla tentazione dell’eutanasia. L’indirizzo d’omaggio al Papa è stato rivolto dal cardinale Javier Lozano Barragán, presidente del dicastero vaticano. Il servizio di Alessandro Gisotti:

Un appassionato discorso in difesa della vita, soprattutto quando l’avanzare dell’età e le malattie la rendono più fragile: Benedetto XVI ha esortato gli scienziati e i medici come anche i politici a non dimenticare che “la tentazione dell’eutanasia appare come uno dei sintomi più allarmanti della cultura della morte, che avanza soprattutto nelle società del benessere”. Il Santo Padre ha usato le parole di Giovanni Paolo II nell’Evangelium vitae e, proprio all’esempio offerto da Papa Wojtyla di fronte alla sofferenza, ha voluto dedicare un passaggio forte del suo intervento:

"In più occasioni, il venerato mio predecessore Giovanni Paolo II, che specialmente durante la malattia ha offerto un’esemplare testimonianza di fede e di coraggio, ha esortato gli scienziati e i medici ad impegnarsi nella ricerca per prevenire e curare le malattie legate all’invecchiamento, senza mai cedere alla tentazione di ricorrere a pratiche di abbreviamento della vita anziana e ammalata, pratiche che risulterebbero essere di fatto forme di eutanasia".

Tale dovere, ha aggiunto, “tocca anche agli operatori sanitari” che devono farsi “ministri della vita in tutte le sue fasi” specie in quelle segnate dall’infermità. “Occorre un generale impegno – è stata la sua esortazione – perché la vita umana sia rispettata non solo negli ospedali cattolici, ma in ogni luogo di cura”. Il Papa si è soffermato sulla cura dei malati anziani. L’anzianità, ha rilevato, ha fasi distinte con luci e ombre che suscitano alcune domande. Ci si chiede, ha detto, “se ha ancora senso l’esistenza di un essere umano che versa in condizioni assai precarie, perché anziano e malato”. E ancora, ha proseguito, ci si domanda “se, quando la sfida della malattia si fa drammatica”, non sia il caso di accettare “l’eutanasia come una liberazione”, piuttosto che “continuare a difendere la vita”. Interrogativi ai quali il cristiano non può sottrarsi:

"Con queste domande deve misurarsi chi è chiamato ad accompagnare gli anziani ammalati, specialmente quando sembrano non avere più possibilità di guarigione. L’odierna mentalità efficientista tende spesso ad emarginare questi nostri fratelli e sorelle sofferenti, quasi fossero soltanto un 'peso' ed 'un problema' per la società. Chi ha il senso della dignità umana sa che essi vanno, invece, rispettati e sostenuti mentre affrontano serie difficoltà legate al loro stato".

E’ giusto, ha detto Benedetto XVI, “che si ricorra pure, quando è necessario, all’utilizzo di cure palliative, le quali, anche se non possono guarire, sono in grado però di lenire le pene che derivano dalla malattia”. Tuttavia, è stato il suo richiamo, “accanto alle indispensabili cure cliniche, occorre mostrare una concreta capacità di amare, perché i malati hanno bisogno di comprensione, di conforto e di costante incoraggiamento e accompagnamento”:

"Gli anziani, in particolare, devono essere aiutati a percorrere in modo consapevole ed umano l’ultimo tratto dell’esistenza terrena, per prepararsi serenamente alla morte, che - noi cristiani lo sappiamo - è transito verso l’abbraccio del Padre celeste, pieno di tenerezza e di misericordia".

Il Santo Padre non ha mancato di mettere l’accento sul ruolo della famiglia nella cura degli anziani. E’ importante, ha affermato, che “gli anziani ammalati possano trascorrere l’ultimo periodo della vita nella loro casa e prepararsi alla morte in un clima di calore familiare”. D’altro canto, ha aggiunto, anche quando si rendesse necessario il ricovero in strutture sanitarie, non deve mai venire meno “il legame del paziente con i suoi cari”. Nei momenti più difficili, ha poi sottolineato, il malato sia “incoraggiato a trovare la forza per affrontare la sua dura prova nella preghiera e col conforto dei Sacramenti”. Il malato sia circondato dai fratelli, è stato l’invito del Santo Padre, “è questo, in verità, il vero obiettivo della cura pastorale delle persone anziane”. Quindi, ha ribadito che per i cristiani è la fede in Cristo ad illuminare la malattia come ogni altro evento dell’esistenza. Morendo sulla croce, ha detto il Papa, Gesù “ha dato alla sofferenza umana un valore e un significato trascendenti”:

"Dinanzi alla sofferenza e alla malattia i credenti sono invitati a non perdere la serenità, perché nulla, nemmeno la morte, può separarci dall’amore di Cristo. In Lui e con Lui è possibile affrontare e superare ogni prova fisica e spirituale e, proprio nel momento di maggiore debolezza, sperimentare i frutti della Redenzione".

E’ il Signore, ha concluso, che “trasforma l’esistenza dando senso salvifico anche alla malattia ed alla morte”. Di qui, l’esortazione agli operatori sanitari e a tutti i fedeli ad impegnarsi sempre “a diffondere il vangelo della vita”.
http://www.radiovaticana.org/it1/Articolo.asp?c=167977
17/11/2007 12.40.25

11.10.2007

每個人該當放寬他的視野,好將我們的地球上的所有人都包含進去

馬蒂諾樞機主教在馬達加斯加從事牧靈訪問

(梵蒂岡電臺訊)聖座正義與和平委員會主席馬蒂諾樞機主教前往馬達加斯加的安巴通德拉札卡教區進行牧靈訪問,參加這個教區於1907年創立至今已有百年的喜慶活動。聖座這個委員會發表的通告公佈了這個消息。

馬蒂諾樞機主教在這項牧靈訪問旅程中也要去印度洋上的費內里沃,參觀聯合國國際農業發展基金組織在這個地區完成的工程,這個屬於聯合國的組織負責地球上最貧窮地區的農業發展工作。馬蒂諾樞機主教參觀了農民培訓試點中心,那裡推行植物耕作、農業和養魚業的新技術。

馬蒂諾樞機此行中一個格外重要的時刻就是在費內里沃的聖毛里齊奧主教座堂會見了平信徒要理教員負責人,他們來自各地區的天主教團體,並且以鄉村視察員的身份推動農業地區的工作。聖座正義與和平委員會的報告繼續說,在這個領域,馬蒂諾樞機主教十分讚賞國際農業發展基金同天主教組織和協會所從事的合作,這些天主教組織從事發展和提升人的價值,為推動在農業園地的培訓和鼓勵的工作。馬蒂諾樞機主教得以就近觀察推動發展的活動,強調了先教宗保祿六世早就有的將和平的言辭與發展的言辭相結合的先知性的直覺。

馬蒂諾樞機多次重申,需要永遠注意到推動人的全面發展,不只限於與促進生產和貿易相關的部分發展。樞機主教注意到給與青年人在農業工作範圍上的專業培育,他堅稱這是保障在這個特有園地進行的有關發展活動得以繼續下去。公告結束說,馬蒂諾樞機主教告誡人們需要將發展的言辭同正義與和平結合起來,他提到,人,每個人該當放寬他的視野,好將我們的地球上的所有人都包含進去,在促進正義與和平的道路上推動實際持久的發展。




瑪蒂諾樞機主教(中)與駐教廷大使杜筑生(右)及韓國駐教廷大使合影。


後記:今年四月十九日,蒙杜筑生大使之邀,曾在羅馬的美國學院餐會上與瑪蒂諾樞機主教有一面之緣。
用餐時,樞機主教告訴我他不久前剛到過台灣訪問,拜會了許多台灣的重要人物,
接著幽默地又說:「其實,更早以前,在你還沒誕生的時候,我就去過一次台灣」。




10/11/2007 12.40.45

Il cardinale Martino in visita pastorale in Madagascar

Il cardinale Renato Raffaele Martino, presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, si e’ recato in visita pastorale in Madagascar nella diocesi di Ambatondrazaka, in occasione delle feste giubilari per il primo battesimo amministrato nel territorio nel lontano 1907. Lo ha reso noto un comunicato del dicastero.

In coincidenza di questo viaggio pastorale si e’ recato a Fenerive sull’oceano Indiano per visitare le opere realizzate sul terreno da parte della FIDA, una Organizzazione dell’ONU che si occupa dello sviluppo nel campo dell’agricoltura, nelle zone più povere del pianeta.

Il porporato ha visitato in loco i Centri Pilota per la formazione dei contadini, dove si realizzano nuove forme di coltura per le piante e per l’apicoltura e la piscicultura. Momento di particolare importanza e’ stato l’incontro del cardinale Martino, presso la cattedrale di San Maurizio a Fenerive, con i responsabili laici catechisti, provenienti da vari distretti delle comunità cattoliche, che si occupano in qualità di ispettori rurali della promozione nel campo dell’agricoltura. In questo ambito – prosegue il comunicato - il presidente di Giustizia e Pace ha molto apprezzato la collaborazione della FIDA con i gruppi e le associazioni cattoliche che si adoperano per lo sviluppo e la promozione umana lavorando per la formazione e gli incentivi in campo agricolo. Il porporato, ha avuto modo di osservare da vicino le attività che promuovono lo sviluppo sottolineando come già Paolo VI ebbe la profetica intuizione di fondere la parola pace con la parola sviluppo.

Il cardinale Martino ha ribadito più volte la necessità di avere sempre presente la promozione integrale della persona umana e non solo quella parziale legata a facilitazioni di produzione e di scambio commerciale. L’attenzione alla formazione professionale della gioventù nel campo del lavoro agricolo, ha sostenuto il cardinale, è garanzia di continuità per le opere legate allo sviluppo in questo campo specifico. Il porporato – ha concluso il comunicato - raccomandando la necessità di unire la parola sviluppo a giustizia e pace, ha ricordato che l’uomo, ogni uomo, dovrebbe allargare l’orizzonte del suo sguardo così da diventare inclusivo di tutti gli uomini del nostro pianeta, per un reale e duraturo sviluppo fomentato nella giustizia e nella pace.

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11.09.2007

求學在於消除社會和文化的傲慢與激烈的偏離

教宗告訴義大利天主教大學生:求學在於消除社會和文化的傲慢與激烈的偏離

(梵蒂岡電臺訊)教宗本篤十六世十一月九日接見義大利天主教大學生聯盟代表一百二十位。這個聯盟今年慶祝成立一百一十周年。一個多世紀以來,聯盟的成員中出過數百位傑出的人物,例如皮埃爾喬治‧弗拉薩蒂(Piergiorgio Frassati)和阿爾貝托‧馬韋利(Alberto Marvelli)兩位真福,以及政治家阿爾多‧莫洛和學者維托里奧‧巴舍萊教授,他們兩位都遭極左派赤軍旅恐怖分子殺害,還有保祿六世教宗等等。

教宗向大學生代表們說:義大利天主教大學生聯盟培養了幾代的基督信徒精英,他們把福音的教導實踐在生活中,並以福音的精神在文化、社會、民政各界和教會內貢獻一己之力。教宗指出義大利天主教大學生聯盟這個組織的神恩是為理智與信仰的友誼作證,使成熟的信德、學問的成長以及科學知識的獲得彼此接軌。
教宗進一步指出:為什麼有人認為有信德的人必須放棄研究真理的自由,而自由研究真理的人必須放棄信德呢?教宗強調:“事實上,求學研讀是天主上智所安排的機會,使人得以在信仰上長進,因為受到良好培育的理智會敞開人的心智,使人聆聽天主的聲音”。

教宗引用他今年九月初在洛雷托聖母朝聖地會晤五十萬青年時所說的話,勉勵大學生們不要走驕傲的路途,但要走那條向超性敞開大門的道路。教宗提醒大學青年:誰願意做基督的門徒,必須走向反潮流的路線,不要讓那些別有用心的呼喚所吸引,那些呼喚來自各種不同的講臺,那裡所發出的都是宣傳的口號,充滿傲慢、暴力和專橫,唆使青年為了達到目的不擇手段
教宗囑咐大學青年留意今天的社會所講求和表現的,那就是競相展露自己,表現自己,不顧自己內在的所以。然而教會是人性的專家,教會絕不會疲於激勵年輕的一代時時保持警覺,而且不要害怕選擇只有耶穌基督才能指出的另一條路。

09/11/2007 13.28.48

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Benedetto XVI agli universitari cattolici della FUCI: cercare il sapere non contrasta con la fede, ma combatte le derive arroganti e violente di certa cultura

Lo studio è una “provvidenziale opportunità per avanzare nel cammino della fede”: permette all’intelligenza di aprire l’uomo al mistero di Dio e dunque di chiuderlo all’ottusità di comportamenti “improntati all’arroganza e alla violenza”. Con queste affermazioni Benedetto XVI ha accolto in udienza i circa 120 rappresentanti della FUCI, la Federazione degli universitari cattolici italiani, che celebra quest’anno i 110 anni di fondazione. Il servizio di Alessandro De Carolis:

“Credere nello studio”: questa frase racchiude ben più dello slogan che a prima vista sembra esprimere. Unisce due ambiti molto spesso considerati pregiudizialmente in contrasto fra loro, ma che sin dall’inizio del suo Pontificato Benedetto XVI ha cercato e cerca di conciliare: la fede e la ricerca del sapere. Non perché si ha fede si deve rinunciare a cercare liberamente la verità, e non perché si cerca la verità con libertà si deve rinunciare alla fede, è il pensiero del Papa. Al crocevia di queste due tensioni si pongono i centodieci anni di esperienza che fanno la storia e lo spirito della FUCI. Essere e lavorare da cristiani nel mondo della cultura, nella società e nella Chiesa: questo è il valore della Federazione degli universitari cattolici italiani, che ha contribuito a formare - ha ricordato il Papa – “intere generazioni di cristiani esemplari”. Tra le molte centinaia, spiccano figure d’eccellenza che rispondono ai nomi dei Beati Piergiorgio Frassati e Alberto Marvelli, di due vittime del terrorismo come lo statista Aldo Moro e il prof. Vittorio Bachelet, di un Pontefice, Paolo VI.

“Credere nello studio”, ha affermato Benedetto XVI, “vuol dire riconoscere che lo studio e la ricerca – specialmente durante gli anni dell’Università – posseggono un’intrinseca forza di allargamento degli orizzonti dell’intelligenza umana, purché lo studio accademico conservi un profilo esigente, rigoroso, serio, metodico e progressivo”. Proprio nell’ambito della trasmissione del sapere, ha proseguito il Papa, la FUCI “può esprimere appieno anche oggi il suo antico e sempre attuale carisma:

“E cioè la convinta testimonianza della ‘possibile amicizia’ tra l’intelligenza e la fede, che comporta lo sforzo incessante di coniugare la maturazione nella fede con la crescita nello studio e l’acquisizione del sapere scientifico (...) In effetti, perchè ritenere che chi ha fede debba rinunciare alla ricerca libera della verità, e chi cerca liberamente la verità debba rinunciare alla fede? E’ invece possibile, proprio durante gli studi universitari e grazie ad essi, realizzare un’autentica maturazione umana, scientifica e spirituale”.

Lo studio costituisce, al tempo stesso - ha osservato ancora il Papa - una provvidenziale opportunità per avanzare nel cammino della fede, perché l’intelligenza ben coltivata apre il cuore dell’uomo all’ascolto della voce di Dio, evidenziando l’importanza del discernimento e dell’umiltà. Benedetto XVI ha rammentato l’invito rivolto ai giovani italiani dell’Agorà di Loreto, ai primi di settembre: quello di “non seguire la strada dell’orgoglio, bensì quella di un realistico senso della vita aperto alla dimensione trascendente”:

“Oggi, come in passato, chi vuole essere discepolo di Cristo è chiamato ad andare controcorrente, a non lasciarsi attrarre da richiami interessati e suadenti che provengono da diversi pulpiti dove sono propagandati comportamenti improntati all’arroganza e alla violenza, alla prepotenza e alla conquista del successo con ogni mezzo. Si registra nell’attuale società una corsa talora sfrenata all’apparire e all’avere a scapito purtroppo dell’essere, e la Chiesa, maestra di umanità, non si stanca di esortare specialmente le nuove generazioni, alle quali voi appartenete, a restare vigilanti e a non temere di scegliere vie ‘alternative’ che solo Cristo sa indicare”.

Il Papa ha concluso l’udienza alla FUCI con questa esortazione: impegnatevi “onestamente nello studio, coltivando un maturo senso di responsabilità ed un interesse condiviso per il bene comune”.

11.06.2007

從羅馬看世界

在羅馬,每天中午午餐過後,如果情況許可,
我會聽聽梵諦岡廣播電台於下午兩點鐘播出的半小時新聞,
或是瀏覽一下梵諦岡電台的新聞網站。
http://www.radiovaticana.org/index.html

梵諦岡電台的新聞網,每天共以三十二種語言向全世界同步播出。
在這新聞網站裡,有時我會看到一小則讓我感到「有意思」的新聞。
比如今天我看到一則這樣的新聞:

羅馬一個堂區支持在緬甸建一所幼兒園和一座教堂的計畫
(梵蒂岡電臺訊)羅馬奧斯蒂亞海星聖母堂區決定幫助在緬甸的一所幼兒園和一座聖堂。在緬甸中部丘陵地帶的壘固兩年來有一所同其他地區合辦的幼兒園,用來作修女的培育之家,那裡有10位修女和10位初學。在田地間有一座聖堂,能容納1千人,當地農民家庭,每家都帶著8到10個孩子,主日天從附近的村莊步行來教堂參與彌撒。
羅馬海星聖母堂區的本堂神父蓬奇納向羅馬教區週刊表示:“同那裡傳教站的聯繫現在主要靠電子郵件。”奧斯蒂亞的信友們對緬甸的幫助是經由緬甸兒童協會實現的,這個協會在那裡已經有6年。這個協會在幾個緬甸修女發願後於2001年誕生,這些修女屬於傳教修會,在堂區服務。
4年當中羅馬的這個堂區捐贈了10萬歐元,其中的3萬用在建聖堂的工程上。蓬奇納神父解釋說:“我們的捐贈僅限於建築材料,包括用作腳手架的竹子,但實際上是他們用自己的見證使我們得到建樹。每個人不遺餘力地慷慨奉獻時間和精力來為天主建一個砌上牆壁的家。”下一步就是建幼兒園。負責這項計畫的盧卡費里說:“我們出乎意料地為修女們得到幾個房子。用捐款剩下的錢我們正在試圖為孩子們準備伙食。”他又說:“總共有2500個孩子。我們只能為225個孩子找到伙食。用我們在酒吧花費的5歐元就能為每個孩子保障整整一個月的大米,當然這是生活的主要部分。
”羅馬教會的週刊提醒說,捐獻來自“個人、家庭和選擇放棄婚禮的新婚夫婦,或在孩子領洗和初領聖體的機會上發動捐款活動的家長們。”

Parrocchia romana sostiene un asilo ed una chiesa in Birmania
La parrocchia di Santa Maria Stella Maris di Ostia (Roma) ha deciso di sostenere un asilo e una chiesa nel Myanmar. A Loikau, in una zona collinare al centro della ex Birmania, esiste da un paio d’anni un asilo con altri locali per ospitare la casa di formazione delle suore: 10 religiose e 10 novizie. C’è poi tra i campi una chiesa in grado di accogliere fino a mille persone, dove la domenica le famiglie dei contadini, ognuna con 8,10 figli, arrivano a piedi dai villaggi vicini per partecipare alla Messa. “I contatti con la missione sono ora essenzialmente via mail”, ha spiegato il parroco, don Plinio Poncina, secondo quanto riportato dal settimanale diocesano di Roma “RomaSette”. L’aiuto dei fedeli di Ostia arriva nell’ex Birmania – dove nelle settimane scorse si sono susseguiti violenti scontri tra i manifestanti pacifici guidati dai monaci buddisti che chiedevano democrazia e l’esercito della Giunta militare – grazie all’associazione Bambini della Birmania onlus, attiva da 6 anni. L’associazione è nata nel 2001 dopo la consacrazione di alcune suore birmane, in servizio presso la parrocchia, nella congregazione delle Missionarie della fede. In 4 anni sono stati raccolti 100.000 euro, 30.000 dei quali sono stati destinati alla chiesa. “Il nostro dare si è fermato al materiale per l’edilizia, compreso il bambù per le impalcature – ha spiegato don Plinio –, ma sono loro in realtà ad averci edificato con la loro testimonianza. Senza riserve ognuno ha iniziato a donare generosamente tempo ed energia per costruire a Dio una casa in muratura”. Il passo successivo è stato l’asilo. “A sorpresa siamo riusciti a ricavare anche alcuni locali per le suore. Con le donazioni restanti stiamo tentando di garantire il vitto per i bambini”. “Sono 2.500 in tutto – ha detto la referente del progetto, Maria Lucaferri –. Riusciamo a provvedere solo a 225 di loro. Con 5 euro, corrispondenti per noi ad una consumazione al bar, potremmo garantire ad un bambino il riso, ovvero l’essenziale per vivere, per un mese intero”. Le donazioni, ricorda “RomaSette”, arrivano “da singoli, famiglie, sposi che scelgono di rinunciare ai regali di nozze, o genitori che segnalano l’iniziativa in occasione di battesimi o comunioni”. (R.P.)

這則新聞提到「羅馬一個堂區支持在緬甸建一所幼兒園和一座教堂的計畫」,就我所知,許多羅馬的堂區均有類似的行動,幫助分佈在世界各地的其他天主教會。讓我感動的不是羅馬的教友捐了多少物資幫助了緬甸的教友(這原是應該的啊)。而是在這則新聞裡本堂神父蓬奇納「指出」:看似我們捐贈物資給緬甸地區的教友,實際上是緬甸地區的人們給我們上了寶貴的一堂課。

誰是施者?誰又是真正的受者?

在羅馬還有一個網站「從羅馬看世界」(Il mondo visto da Roma):
http://www.zenit.org/index.php?l=italian

也是我避免在羅馬這「世界之都」反成「井底之蛙」的地方。

因為全世界原來是這麼息息相關啊!

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